La Storia dell'Aerografo

Storia dell'Aerografo

Già nel 1831, grazie ad un fisico e, successivamente, ad uno studioso francese, esistevano già i presupposti per la nascita dell'aerografo che, tuttavia, nacque qualche anno dopo nella sua forma più antica e rudimentale.

Da queste prime scoperte, nacquero sia l'idea per la creazione dell'aerografo che le prime basi della fotografia moderna.

L'aerografo, vero e proprio, anche se in forma rudimentale, nasce quindi nel 1879 negli Stati Uniti, più precisamente nello Iowa, da un'invenzione di Abner Peeler.

Ovviamente il primo prototipo di questo strumento si basava su meccaniche molto diverse rispetto la maggior parte dei moderni modelli di aerografi; soprattutto per quanto riguarda il principio di funzionamento che si avvicinava molto di più agli attuali, anche se poco diffusi, modelli a turbina.

La prima versione dell'aerografo viene commercializzata nel 1884, con il nome di Air brush, ossia: pennello d'aria.

Questa prima commercializzazione fu possibile grazie alle migliorie apportate al prototipo originale da parte di Liberty e Charles Walkup che, precedentemente, avevano acquistato il brevetto di Peeler.

Ciò che più si avvicinava ai moderni aerografi fu però presentato nel 1893 durante un fiera nella città di Chicago.

Questo modello, il cui inventore e brevettatore era Charles Burdick, si basava su un principio diverso da quello dell'aerografo di Peeler ed, essenzialmente, era lo stesso principio su cui oggi lavorano le moderne aeropenne.

Contemporaneamente, questo modello venne diffuso dai sui inventori sia negli Stati Uniti che in Inghilterra dove venne finalmente battezzato come 'Aerograph'.

Un modello ancora più innovativo, stavolta del tutto somigliante ali moderni aerografi, fu inventato nel 1895. Questa volta, le migliorie furono apportate al mezzo di controllo dell'aria e del colore.